
GLI ISTRUTTORI
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Ing. Luca Paolin
Ingegnere, pilota, meccanico, preparatore, organizzatore gare, lavora nel mondo del karting da quando è nato. Non ha bisogno di presentazioni.
Presidente del Green Karting Club, è DIRETTORE della Green Karting School e nel corso cura l’aspetto tecnico e pratico.
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Ing. Lucio Tonello
Ingegnere, Commissario Sportivo ACI CSAI, da oltre dieci anni lavora nel Karting a diversi livelli maturando una notevole esperienza. Nel corso si occupa dell’aspetto sportivo e regolamentare.
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Dott.ssa Glenda Cappello
Dottore in Pedagogia, è stata per anni ufficiale di gara FIK, collaborando nelle diverse gare sia a livello nazionale che internazionale. Riconosciuta come indiscussa autorità sull'argomento, nel corso si occupa dell’aspetto psico-pedagogico dei giovani kartisti oltre a quello dei genitori.
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IL METODO DI LAVORO
Il corso alterna lezioni di teoria a lezioni di pratica in pista dove gli aspiranti piloti possono provare sull’asfalto quanto hanno appena appreso in aula. Ma mentre sulla cattedra i tre docenti si alternano, in pista sono sempre tutti presenti, per osservare e correggere, ognuno nella propria area di competenza. Sull’asfalto, il più impegnato sembra Luca che cerca di far capire le traiettorie ottime con metodi diversi: a volte con i tradizionali “birilli”, a volte mettendosi lui stesso alla guida di un kart, detto “chioccia”, che ogni aspirante pilota deve seguire. E non è raro vedere Lucio che alza la bandiera rossa per fermare qualcuno e spiegargli che il suo comportamento non è regolamentare. Ma ciò che potrebbe stupire di più è la presenza di Glenda in centro pista, ad osservare i ragazzi dal suo punto di vista, quindi per parlare loro, in privato, una volta usciti dal tracciato. Altre volte è a fianco dei genitori a bordo pista per osservare anche gli adulti, parte integrante del gioco, nel loro rapporto col figlio-pilota.
Il metodo di lavoro dei tre docenti ha un aspetto comune: è estremamente individuale, legato al singolo pilota. Sostanzialmente tutti gli interventi, soprattutto in pista, sono rivolti al singolo. Questo impone che ogni corso sia aperto a circa 10 persone, numero massimo che permette agli aspiranti piloti di essere seguiti in modo puntuale, ottimale.
Vi sono poi molte scelte metodologiche che sono frutto dell’esperienza e del sinergico rapporto tra le competenze dei tre docenti. Sarebbe impossibile descriverle tutte e ci si limita qui ad un esempio: articolare il corso in tre lezioni distanziate di una settimana, permette ad ogni pilota di lasciar decantare ogni informazione e tutto quanto ha appreso e di riflettere tra un appuntamento e l’altro. “Le prove fatte su date più ravvicinate hanno sempre dato risultati meno convincenti” è l’esperienza dell’ing. Paolin in accordo con le indicazioni di carattere pedagogico della dott. Cappello.
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Dalla teoria...
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... alla pratica!
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